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9 agosto 2016

Recensione: La biblioteca dei morti di Glenn Cooper

Ciao lettori,
come state? vi state rilassando al mare oppure preferite il comodo divano? io sto entrambe le cose, il mare non è bellissimo da me ma amo il sole e le partite di pallavolo così come mi piace leggere sotto l'ombrellone insomma l'estate è la mia stagione preferita.
Detto questo oggi vi lascio la recensione di un Thriller, eh si già immagino le vostre facce *Stefania che abbandona il fantasy per un thriller? è impazzita* ma ho una buona giustificazione: parla di una biblioteca !!



Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."




Questo libro parla principalmente di un caso di omicidio in cui le vittime ricevevano delle cartoline con una bara disegnata e dei numeri che poi scopriranno essere la data della loro morte, il caso sembra essere senza soluzione e decidono di affidarlo a Will Piper esperto di serial killer, migliore nel suo campo e prossimo alla pensione. Capiremo fin da subito che l'origine di queste cifre risale all'anno 782 dove un bambino ha iniziato ad annotare le date di tutte le persone nate e morte in varie lingue, alcune anche sconosciute e che si siano tramandate fino ai giorni nostri non sappiamo come e perchè ma qualcuno è riuscito ad ottenere queste informazioni e le sta sfruttando per seminare il panico.
So già che sarete tutti meravigliati dalla mia scelta di leggere questo genere ma devo ammettere che ero curiosa di dare un occasione all'autore spinta dal fatto che si parlasse comunque di libri , mi sono ritrovata per le mani un romanzo che ha dei salti temporali importanti infatti i capitoli sono alternati tra il punto di vista di Will e quello che succedeva nel 782, all'inizio questi continui spostamenti temporali sembrano non avere un collegamento per poi andare sempre più ad intrecciarsi fino ad permettere di avere una panoramica della situazione.
Parliamo dello stile: nonostante sia un thriller storico l'ho trovato molto semplice e scorrevole, mi sono piaciute le ambientazioni e l'aria di mistero che l'autore riusciva a creare durante le indagini senza esagerare o mettermi ansia,  a me ha convinto se fosse stato troppo pesante probabilmente non lo avrei continuato.
Per quanto riguarda il protagonista ho provato subito simpatia per Will Piper perchè non è il classico poliziotto buono, sempre inflessibile nelle regole e coraggioso ma ha avuto dei problemi con l'alcol e non è portato per le relazioni sociali sua figlia infatti lo definisce "distruttore" e sembra averne le tasche piene della sua vita quindi un protagonista reale, umano,  con le sue debolezze e forse anche per questo bravo nel suo lavoro che gli permette di tracciare la psicologia dell'assassino e unire tutti gli indizi.
Nel complesso l'ho trovato un libro con una storia di fondo molto interessante sviluppata per essere letta da chiunque senza grandi aspettative e con un personaggio che si odia o si ama, mi sento di consigliarlo a chi non ha letto nulla di questo genere perchè mi rendo conto che non avendo altri autori con cui operare un confronto non saprei dirvi se sia più bravo sicuramente mi ha invogliato a leggere i seguiti e dare un occasione ad altri romanzi così (ad esempio a Inferno di Dan Brown).
Il mio voto è di 3 gattini su 5



Questo è tutto per oggi, voi lo avete letto?
conoscete questo autore? cosa ne pensate della possibilità che esista una biblioteca così?
Noi ci leggiamo al prossimo post.

7 agosto 2016

Topic books #4 - I classici che non vi ho mai recensito

Hi readers,
in questa calda giornata di agosto ci sono io che vi rompo le scatole é_é *evviva*, da qualche mese mi frulla nella mente il pensiero di non sapere se recensirvi i classici che leggo oppure no perchè diciamocelo: se sono classici sicuramente saranno dei capolavori e chi sono io per dire che non mi sono piaciuti? ecco che ho pensato di raggrupparvi questo genere di libri in un post (o più di uno) e dirvi il mio parere a riguardo.



- Le avventure di Sherlock Holmes di Doyle 
Alcuni di voi lo sanno ho comprato il mammut con tutte le storie sull'investigatore tra queste ci sono le avventure che raccontano una serie di casi alcuni rimasti irrisolti altri invece con storie incredibili.
Il mio pensiero è che l'autore nei racconti non riesce a far uscire fuori Sherlock come nelle storie più lunghe perchè alcune vicende mi sono piaciute molto altre no, non sempre sono riuscita a cogliere l'ironia e l'intelligenza del protagonista così come i suoi comportamenti strani quando sta cercando di pensare, insomma in poche pagine è difficile mettere dentro tutto il carattere di un personaggio.
In ogni caso mi è piaciuto, non quanto "Il mastino dei Baskerville" ma abbastanza da farmi passare delle piacevoli ore.

- Macbeth di Shakespears 
Non ci capisco niente di opere teatrali ma sicuramente questo autore merita di essere letto, in questa tragedia ho avvertito tutta la disperazione del gesto compiuto e le conseguenze di ogni azione. Ho apprezzato la simbologia delle tre streghe che portano delle profezie e lo stile. Non posso dire che la storia mi abbia fatto impazzire ma il modo in cui è stato raccontato a reso bene l'idea della vicenda.

- L'amante di Lady Chatterley di Lawrence 
Ho scelto questo libro entrando in libreria e leggendo le prime 5 righe, mi ha subito colpito, l'ho comprato e letto in pochi giorni devo dire che mi ha veramente sorpreso per gli argomenti che tratta molto attuali perchè lei alla fine è una donna che ha delle necessità ma non come bisogno fisico quanto quello di sentirsi completa e presa in considerazione avendo un marito che non le permette di esprimere ciò che pensa e la sua vera personalità. Ho trovato questo classico controcorrente rispetto a tutti gli altri del suo periodo, una forma di protesta verso i pregiudizi e la mentalità di quel tempo lo trovo un bel libro.

- Alice nel paese delle meraviglie e il mondo oltre lo specchio di Carroll 
Durante tutta la lettura avevo nella mente il film della Disney con Jonny Depp che interpreta il cappellaio matto, la prima cosa che ho pensato è che fossero tutti matti li dentro, niente aveva un senso logico e mi sono immedesimata in Alice che non capiva più niente di quello che doveva fare. Il mondo oltre lo specchio mi è piaciuto di meno perchè aveva ancora meno senso dell'altro, sicuramente la simbologia in questo libro è tutto e ogni cosa bisogna interpretarla nel modo giusto e posso dire di averlo apprezzato ma non quanto avrei voluto.


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Questo è tutto per oggi, fatemi sapere se vi può piacere questa idea
se avete letto questi classici e vi sono piaciuti,
noi ci leggiamo al prossimo post.

5 agosto 2016

Mini recensione: la ragazza drago l'eredità di Thuban di Licia Troisi

Ciao lettori,
in questi giorni mi riposando ma ho dovuto iniziare a studiare a settembre ho un esame pesantissimo che devo superare quindi mi sono messa di buona volontà sui libri, intanto nei momenti liberi cerco di recuperare delle recensioni in arretrato che sono tantissime >.<.


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Sofia sa che a tredici anni non ti adotta più nessuno. La vita all’orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all’infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prenda con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimore lo spirito del drago Thuban. Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l’Albero del Mondo e alterare per sempre l’equilibrio della Natura. Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell’ultima, definitiva battaglia. La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono…

Le storie sui draghi mi sono sempre piaciute se poi ci aggiungiamo una protagonista che possiede dentro di se lo spirito di uno di essi ecco che si crea un libro con tutte le carte in regola per piacermi, purtroppo però non è stato così.
Sofia è una bambina dell'orfanotrofio che un giorno viene finalmente adottata da un signore gentile ma molto misterioso che le racconta la storia di queste creature e su una guerra iniziata tantissimi anni fa, la protagonista non crede alla loro esistenza anche quando le verrà fatto capire che il suo destino è combattere Nidhoggr una viverna che ha ucciso numerosi draghi in passato.
Fin qui potrebbe essere tutto normale se non fosse per il fatto che ho trovato Sofia molto irritante, non è per la timidezza perchè chiunque al suo posto sarebbe rimasta sbalordita dalla rivelazione ma per la sua non reazione anche quando si trova in periodo infatti rimane spesso paralizzata dalla paura e ostacola la forza che lei sente dentro di se, non accetta l'aiuto di chi gli sta vicino e si mette a piangere per qualsiasi cosa, mi sarei aspettata un pò più di coraggio nel voler provare ad affrontare le varie situazioni. Inoltre ha un amica che sembra una psicopatica prima la insulta dicendo che è debole e non farà niente nella vita poi le chiede scusa e le dice che la considera un amica...emm cosa?
Niente da fare per me il libro è bocciato mi dispiace molto perchè la storia dei draghi la trovo interessante ma con dei personaggi così non riuscirei a leggere gli altri seguiti.

Il mio voto è 2 gattini su 5